Yoga correttivo: attitudine paramorfica lordotica


L'attitudine lordotica di solito, si presenta come compensazione del dorso curvo giovanile, ma può instaurarsi anche da sola a carico del tratto lombare. La più comune è quella che si instaura nel tratto lombare. Quando il tratto dorsale della colonna é normale, le cause di questa attitudine paramorfica possono essere ricercate, in una ipotrofia dei muscoli dell’addome che determina una rotazione del bacino attorno all’asse trasverso del corpo e sul piano posteriore, sbilanciandolo.

Tale rotazione si ripercuote negativamente anche sulla funzione del diaframma, che non trovando più un solido appoggio sui visceri che sono stati portati in avanti a causa dello sbilanciamento del bacino sul piano antero-posteriore, non riesce più a funzionare a tutta escursione.

Inoltre, per diminuita lunghezza dei gruppi muscolari flessori della gamba sulla coscia (semimembranoso, semitendinoso, bicipite femorale), si può verificare quella rigidità lombare che non permette al soggetto movimenti di inclinazione e di flessione del busto in avanti in tutta la loro escursione.

 

Correlazione delle attitudini paramorfiche

E’ difficile riscontrare, in un soggetto, soltanto un particolare tipo di attitudine paramorfica. Di solito, quando un attitudine paramorfica si instaura su un segmento del corpo, per compensazione, se ne instaura una seconda altrove. E’ stato già citato l'atto muscolare costituito dal dorso-petto ventre-reni.

Questi quattro segmenti sono interdipendenti e correlati tra loro.

Non é facile trovare, infatti, un dorso curvo giovanile senza riscontrare l’accentuazione della curva lordotica lombare ed una deficienza toracica respiratoria.

Il dorso curvo fa variare la stazione eretta e provoca una forte insellatura lombare con conseguente lordosi.

E’ vero che quando vi é questa attitudine paraformica, lo psoas-iliaco, il grande gluteo ed i muscoli posteriori della coscia cercano di compensare tale carenza ma difficilmente vi riescono, provocando spesso delle vere e proprie compensazioni paramorfiche.

Che dire, inoltre, delle interdipendenze e correlazioni degli arti con la colonna vertebrale?

Molto spesso un piede valgo trascurato determina l’abbassamento dell’arto corrispondente, con conseguente squilibrio del bacino sul piano frontale, generando una scoliosi compensata vera e propria.

Tenendo conto, quindi, di quanto é stato detto sulla stretta interdipendenza dei segmenti del corpo tra loro, é necessario che il soggetto venga  osservato bene, per poter così indicare gli esercizi più adatti a migliorare nel tempo, le attitudini che non rientrano nella normalità.

L’aspetto che riveste un’importanza non trascurabile é certamente la prevenzione delle anomalie morfo-funzionali in età scolare, che agiscono negativamente:

 

a) sulla funzione respiratoria.

Il muscolo diaframma, per assolvere nel modo migliore il suo compito, deve trovare un buon punto di appoggio per il suo centro frenico.

_
L’appoggio naturale lo deve trovare sui visceri che, ovviamente, se non ben tenuti compressi fin dall’età giovanile da una buona parete addominale, non possono assolvere bene il loro compito.

 

b) Sulla funzione digestiva. Una carenza dei muscoli addominali determina una cattiva funzione dell’apparato di emissione dei rifiuti, causando spesso intossicazioni e ptosi con rilassamento della parete anteriore (ventre batracico).

 

c) Sull’equilibrio del tronco, il bacino, non più mantenuto in perfetta posizione dall’antagonismo dei gruppi muscolari che lo dominano ruota sul piano postero-anteriore, causando delle attitudini lordotiche lombari negative anche sul piano frontale, ove può determinare, come compenso, una attitudine scoliotica giovanile.