La celluliteSi tratta di una serie di alterazioni più o meno gravi che possono portare fino alla degenerazione dello strato intermedio e profondo della pelle ( derma e ipoderma). Invece di rinnovarsi ogni 40-45 gg., le cellule che muoiono nella zona cellulitica possono anche essere sostituite da altre cellule con un fabbisogno nutritivo inferiore, che formeranno un tessuto fibroso ( aspetto a buccia d’arancia). Il mezzo in cui sono immerse le cellule si chiama liquido interstiziale e si può alterare: le sostanze in dissoluzione si separano dall’acqua che non è più fissata; questo fenomeno si chiama flocculazione ( aspetto cotonoso, a fiocchi ). Il rallentamento dello scambio nella nuova cellula impedisce alla pelle la fabbricazione di una sostanza: l’elastina. La carenza di elastina comporta perdita di elasticità (rughe, pieghe, ondulazioni) dando un aspetto invecchiato. L’acqua non più fissata ( acqua libera = acqua morta ), può divenire insufficiente dando un aspetto di pelle secca o, inversamente, può ristagnare provocando dei rigonfiamenti; quanto ai vasi sanguigni, di rado essi sono colpiti. L a gravità dipende essenzialmente dall’importanza delle alterazioni, che spesso sono restate invisibili per anni aggravandosi. A poco a poco si è instaurata la cellulite senza che uno se ne sia accorto: non esiste una cellulite improvvisa e spontanea, ma semplicemente delle celluliti divenute visibili e di conseguenza antiestetiche. La malattia è lunga e sempre irreversibile senza trattamento specifico; in ogni modo, essa non farà che aggravarsi, sia che voi ne abbiate coscienza o no.
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