REIKI

Il termine corretto formato dall'unione di REI e KI. Entrambi i termini si riferiscono all'Energia cosmica, chiamata "chi" dai cinesi, "prana" dagli indiani, "KI" dai giapponesi. La differenza è che "REI" si riferisce all'aspetto universale, "KI" come manifestazione interna di ogni essere vivente. REIKI significa quindi, armonia di energia personale con quella universale.
Il REIKI agisce come armonizzatore non solo fisico, ma anche psichico, di squilibri presenti e passati. Tutte le tossine vengono messe in circolo per poi essere espulse, (processo di disintossicazione). Nel processo di guarigione riaffiorano acciacchi emotivi ormai dimenticati, che si credeva aver superato. REIKI: affermazione dei propositi. Affinché il REIKI possa agire è necessario che si voglia realmente guarire. L'affermazione dovrà essere quindi formulata al presente (sono guarito). Se lo stesso concetto è formulato in modo dubbioso, le probabilità di guarigione diminuiranno, formuliamoci allora la domanda: ma voglio allora realmente guarire? In modo negativo "Non sono stanco e malato". Il nostro subconscio scarta la negazione il corpo reagirà alle parole stanco e malato. E' inutile cominciare il trattamento se l'affermazione non sarà formulata al presente (sono guarito).

 

I corpi dell'aura

Un individuo è composto da un corpo fisico e da un aura di corpi sottili. Il corpo fisico è composto da una materia densissima e da vibrazioni assai lente, mentre il corpo spirituale è formato da energia sottile e da vibrazioni velocissime. I quattro corpi si compenetrano l'un l'altro sino a formare un campo di energia sottile.

Oltre all'anatomia fisica, esiste un'anatomia "sottile" o psichica, normalmente invisibile. Questa anatomia sottile comprende l'aura che circonda il corpo fisico e i maggiori centri di energia psichica, o vitale, conosciuti come chakra. L'aura viene generalmente descritta come una forma ovoidale di emanazioni luminose e colorate che penetrano e circolano attorno al corpo fisico. Essa è costantemente in movimento, reagendo agli stimoli ambientali, al pensiero, alle sensazioni e al benessere fisico. L'aura che significa letteralmente "brezza", risulta essere a coloro che la vedono, composta da strati scintillanti che si muovono come se fossero effettivamente mossi dal vento. Nell'aura si riconoscono sette chakra principali, che trasmettono l'energia vitale.

 

AA
Aura
Il campo conosciuto come aura è composto da tre strati: eterico, astrale, spirituale o causale. Il corpo eterico è staccato di circa due o tre centimetri dal corpo fisico; la sua funzione principale consiste nel ricevere e trasmettere l'energia vitale, la forza vitale conosciuta come "prana" in sanscrito, "tchi" in cinese e "ki" in giapponese. Il corpo astrale si estende fino a circa trenta centimetri dal corpo; è legato allo stato emotivo di un individuo e agli schemi di pensiero. E' mediante questo "corpo" che avvertiamo l'umore o le "vibrazioni" delle altre persone. Un pensiero negativo, emozioni irrisolte possono filtrare attraverso questa parte dell'aura e arrivare al corpo eterico e a livello fisico, manifestandosi come malattia. La parte più esterna dell'aura, la parte più sottile, quella spirituale o causale, può anche estendersi per parecchi metri o chilometri, a seconda dell'evoluzione spirituale dell'individuo.

I chakra o centri di energia

 

 

I sette chakra sono i centri di energia del corpo eterico. Ai sensitivi che possono vederli, essi appaiono come vortici a forma conica o come depressioni concave, a seconda dello sviluppo e del benessere spirituale di un individuo. Tuttavia, anche i non sensitivi possono imparare ad avvertire le proprie energie con le mani. Situati lungo la colonna vertebrale, i chakra agiscono come ricettori e distributori di energia vitale tra il corpo fisico e i sottili corpi dell'aura. Ogni chakra corrisponde ad una ghiandola differente e governa parti specifiche del corpo fisico e aree dello sviluppo psicologico e spirituale. Equilibrio tra i chakra significa massima salute e massima vitalità. Un eventuale danno a un chakra o a uno dei corpi sottili, arrecato da un trauma fisico o emotivo, si manifesterà come disfunzione delle relative aree del corpo. Scopo dell'agopuntura e dello shiatsu, è quello di ricreare l'equilibrio delle energie di un individuo e di riportarlo in armonia.

I chakra si possono percepire sia nella parte anteriore del corpo, sia in quella posteriore, dal chakra della radice o di base, situato alla base della colonna vertebrale, fino al chakra della corona, situato sulla sommità della testa. Spesso sono concepiti a forma di loto, ciascuno con un diverso numero di petali, che rappresentano i canali di energia, i quali scorrono attraverso di essi.
Si dice che il chakra della corona possieda un migliaio di petali.


Muladhara: il chakra della radice

Posizione: perineo, tra organi genitali e ano.
Effetto sul corpo: distensione della spina dorsale; effetto tranquillizzante a livello nervoso; sessualità.
Effetto sulla psiche: superamento delle difficoltà di reazione agli stimoli; rilassamento.
Ghiandola endocrina: surrenali.
Senso: olfatto.
Elemento: terra.
Colore: rosso.


Svadhishthana: il chakra sacrale

Posizione: tra la quinta vertebra lombare e l'osso sacro; regione pubica.
Effetto sul corpo: regola la digestione e l'equilibrio dei fluidi; influenza la sessualità in ogni suo aspetto (agisce insieme al chackra della radice).
Effetto sulla psiche: dedizione, fiducia verso gli altri, eliminazione delle tensioni interiori.
Ghiandola endocrina: gonadi.
Senso: il gusto.
Elemento: acqua (simbolo del sentimento).
Colore: arancione (è il colore più caldo di tutto lo spettro cromatico).


Manipura: il chakra dell'ombelico o del plesso solare

Posizione: tra la prima vertebra lombare e la dodicesima vertebra toracica.
Effetto sul corpo: rafforza la digestione (assieme al chackra sacrale); esercita un effetto positivo sul diabete e sulla pertosse; di utilità nella cura dei tumori.
Effetto sulla psiche: un approccio più consapevole verso i sentimenti di aggressività e di ambizione; importante per combattere le ossessioni.
Ghiandola endocrina: pancreas.
Senso: vista.
Elemento: fuoco (diffonde la luce e quindi consente di vedere).
Colore: giallo (rappresenta la spiritualizzazione).


Anahata: il chakra del cuore

Posizione: tra la quarta e la quinta vertebra toracica.
Effetto sul corpo: ha effetti benefici sui vari disturbi funzionali del cuore e dell'apparato circolatorio.
Effetto sulla psiche: diminuzione dell'Io e superamento del Se; capacità d'intimità; profonda calma.
Ghiandola endocrina: timo.
Senso: tatto.
Elemento: Aria (simbolo della saggezza).
Colore: verde (colore intermedio dello spettro cromatico).


Vishuddha: il chakra della gola

Posizione: tra la prima vertebra toracica e la settima vertebra cervicale.
Effetto sul corpo: lenisce e cura disturbi del linguaggio di ogni genere; regolarizza le disfunzioni della tiroide.
Effetto sulla psiche: previene la tendenza della depressione; armonizza pensiero e sentimento; riduce lo stress.
Ghiandola endocrina: tiroide.
Senso: udito.
Elemento: etere (secondo la concezione induista, esso costituisce la materia originaria da cui derivano tutti gli altri elementi).
Colore: blu (è il colore dell'anima).


Ajna: il chakra della fronte o terzo occhio

Posizione: nel punto di intersezione delle due linee che da un lato uniscono le orecchie, dall'altro la radice del naso con la nuca. Esternamente il "terzo occhio" può essere collocato tra le sopracciglia.
Effetto sul corpo: rafforza le ghiandole endocrine, previene i disturbi senili.
Effetto sulla psiche: riduce la paura, rimuove le proiezioni, stimola il pensiero intuitivo.
Ghiandola endocrina: ipofisi.
Senso ed elemento: attribuzione impossibile.
Colore: violetto.


Sahasrara: il chakra della corona

Posizione: sulla calotta cranica, all'altezza delle fontanelle.
Effetto sul corpo: previene la manifestazione della senilità.
Effetto sulla psiche: unisce il Sé superiore e inferiore, completa la persona.
Ghiandola endocrina: epifisi.
Senso ed elemento: attribuzione impossibile.
Colore: tutti i colori dell'iride.

 

CHAKRA
Nome sanscrito

Radice
Muladhara

Hara
Swadhishthana

Plesso solare
Manipura

Cuore
Anahata

Gola
Vishuddha

Fronte
Ajna

Corona
Sahasrara

Ghiandole

Surrenali

Gonadi

Pancreas

Timo

Tiroide

Pituitaria

Pineale

Parti fisiche e organi controllati

Gambe, piedi, genitali, ano, coccige, reni

Bacino, genitali,
sistema riproduttivo, ventre, sacro, vertebre lombari

Vertebre lombari, stomaco, cistifellea, fegato, diaframma, sistema nervoso

Cuore, parte bassa dei polmoni, torace, mammelle, vertebre toraciche, sistema circolatorio

Braccia, mani, gola, bocca, voce, polmoni, vertebre cervicali, sistema respiratorio

Fronte, orecchie, occhio sinistro, base del cranio, midollo, sistema nervoso

Cranio, corteccia cerebrale, occhio destro

Campo di comportamento e di sviluppo umano

Voglia fisica di essere, organi primordiali,   sopravvivenza.

Vitalità, movimento, espressione sessuale, contatto con il terreno

Energia emozionale pura, desiderio, potere personale

Amore, compassione, dedizione all'umanità

Auto-espressione, creatività, chiaroveggenza (voci)

Intuito, intelletto, chiaroveggenza (immagini)

Trascendenza, super consapevolezza, volontà spirituale di essere

 

I Canali
Esistono nel nostro corpo tre diversi canali: destro (pingala), sinistro (ida) e centrale (sushumna). Il canale sinistro (ida) corrisponde al nostro passato, alle emozioni, ai desideri, alla sfera affettiva. Termina nel superego, che é il luogo di raccolta di tutte le nostre memorie, abitudini e condizionamenti. Il canale destro (pingala) corrisponde alle nostre azioni e pianificazioni, alla nostra attività mentale e fisica. Termina nell’ego che ci dà il senso dell’Io, di essere separati dal mondo. Il canale centrale (sushumna) é il canale dell’ascesa, é il potere che sostiene la nostra evoluzione e ci guida verso la consapevolezza superiore “Sahasrara” il settimo chakra. L’uomo, al pari degli animali, agisce in base a schemi (o modelli) di comportamento, che regolano oltre il 95 per cento delle sue azioni e dei suoi pensieri quotidiani. Questi schemi si sono formati soprattutto nell’infanzia e nell’adolescenza, e hanno come finalità elettiva quella di far evitare il dolore, e in misura minore, di ricercare il piacere. Mentre per gli archetipi sono, modelli di comportamento “collettivi”, caratteristici dell’intera specie umana, gli “schemi di comportamento” hanno vari gradi di complessità tanto che possiamo associarli alla “Scala del Loto” ossia alla catena dei “Chakra”.

I Chakra sono dei vortici di energia che hanno la funzione di attirare l’energia universale per alimentare i vari livelli del campo energetico, e collegarli con il corpo fisico. Il loro buon funzionamento é assai importante, poiché essi influenzano sia la psiche sia il fisico, un flusso squilibrato di energia può causare disturbi od alterazioni di carattere psicologico con consequenziale insorgenza di diverse patologie a livello fisico.

 

1) Centro basico: é l’organo dell’energia vitale, in esso si trova allo stato latente una speciale energia detta “kundalini” che si risvegia quando l’uomo raggiunge gradi elevati di sviluppo spirituale. Corrisponde nel corpo fisico alle ghiandole surrenali.
2) Centro sacrale: corrisponde alle ghiandole sessuali.
3) Centro del plesso solare: corrisponde al pancreas, psicologicamente é il centro delle emozioni personali.
4) Centro cardiaco: corrisponde al timo, é l’organo dell’amore spirituale.
5) Centro tiroideo: corrisponde alla tiroide, é l’organo dell’attività inteliggente e della creatività mentale.
6) Centro intercigliare (Ayna): é in corrispondenza con la ghiandola pituitaria. Diventa attivo quando l’uomo comincia ad attuare la propria psicosintesi, cioé ad avere una personalità sviluppata in tutti i suoi aspetti: fisico, emotivo e mentale.
7) Centro alla sommità del corpo: corrisponde alla ghiandola pineale e funziona solo nell’uomo spiritualmente risvegliato. E’ l’organo della volontà spirituale.