Medicina Tradizionale Cinese: Reni e vescica


Il rene per la M.T.C. è l'energia che permette di vivere ed è quindi un organo prezioso da curare in modo particolare.

L'elemento: l'acqua;
Il clima:
il freddo;
Il sapore:
salato;


Il rene è yin mentre la vescica è yang.

Quando c'è un calo di energia a questi due organi si manifesta un vero e proprio ripiegamento su se stessi e un'incapacità di affrontare "a testa alta"  la vita quotidiana. Può comparire anche un sentimento di paura non tanto per un fatto particolare, tanto per la globalità degli esenti e che può cronicizzare se il disequilibrio non viene risolto.

L'erba cinese consigliata è du zhough. Ha un'azione antidolorifica e antinfiammatoria. Il decotto si prepara con 6 grammi di erba cinese in mezzo litro d'acqua. Si prende all'inizio dell'inverno per tre settimane e va sorseggiato due volte al giorno nel tardo pomeriggio e prima di sera.

Per il rene

- Inserire nella propria alimentazione almeno una volta alla settimana i legumi. Quelli più adatti sono i ceci, piselli e le lenticchie.
- Sorseggiare tutte le mattine prima regolazione 2 bicchieri di acqua minerale naturale;
- A metà pomeriggio bere una tisana a base di betulla e di tiglio selvatico.

Per la vescica

- Fare tutti i giorni la ginnastica  perineale per mantenere il tono e resistenza ai muscoli che sostengono la vescica. L'esercizio è semplice consiste nel tenere e rilassare questi muscoli come se si trattenesse l'urina.
- La mattina bere una tisana preparata con fiori e foglie di iperico.
- Fare un esercizio fisico che non dia contraccolpi alla vescica e all'apparato urinario in genere.

Sono le parti più vitali, dove risiedono le forze che permettono sia all'organismo sia alla psiche di vivere. In sostanza, rappresentano il motore del corpo. A dare e la vitalità e l'equilibrio di questi due organi e maggiori sono la saggezza, l'intelligenza, la sapienza e la capacità di gestire al meglio la propria vita. Quando c'è disequilibrio energetico sopravvengono invece la paura e la tendenza a non affrontare la quotidianità, intesa anche come gioia.