Medicina Tradizionale Cinese: checkup e autotest


Il momento più adatto per eseguire l'auto test è la mattina, quando il corpo è più riposato. Da evitare invece il controllo la sera, in quanto il proprio aspetto è alterato per le tensioni accumulate durante la giornata.
L'auto test va eseguito a digiuno, dopo aver bevuto un bicchiere abbondante di acqua naturale che ha il compito di "mettere in moto" i vari organi del corpo.

 

Gli occhi

Lo sguardo deve essere brillante, limpido, mobile e non fisso. La palpebra non deve essere abbassata. Il taglio degli occhi non deve aver preso una "piega" verso il basso.
Puoi abbassare la parte inferiore dell'occhio e controllare la sclera. Non ci sono problemi se è di un colore pallido, tendente al roseo. Se è molto rossa significa che nell'organismo c'è un eccesso di yang. Se è molto bianca e tendente al grigio vuol dire che c'è un eccesso di yin.


Il viso

In generale il viso deve avere una giusta consistenza, cioè non deve essere troppo duro e neppure cascante. Non devono esserci borse sotto gli occhi se non ci sono normalmente e le guance non devono essere scavate. Altrettanto vale per le labbra, che non devono essere ne' troppo spente nè troppo accese rispetto al colore normale.
Attenzione poi all'aspetto del viso. Bisogna verificare che non ci siano macchie:
- al centro della fronte sopra il naso:
indicano uno stato di stress
mentale;
- sulla guancia sinistra:
significa che c'è un problema al fegato;
- sulla guancia destra:
c'è un calo di energia ai polmoni;
- sul mento:
vuol dire che  a soffrire sono i reni.


 

La pelle


Prima di tutto va pizzicata la pelle sull'avambraccio. Va bene se dopo il pizzicato la pelle torna ad adagiarsi e si arrossa per poi riprendere il colore naturale.
Inoltre, a muoverla si ha la sensazione che "scorra" sotto le dita. Non va bene se non si riesce a pizzicarla oppure non torna subito allo stato normale. Verifica e poi il colore della pelle, se è:


  • giallastra: significa che c'è un problema al livello della milza e dello stomaco;
  • rossa: indica un calo in corrispondenza del cuore o dell'intestino tenue;
  • bianca: vuol dire che c'è un eccesso di yin e l'organo interessato è il polmone con l’intestino colon;
  • verde-bluastra: c'è una disequilibrio al livello del fegato;
  • grigia: cioè di un pallore che tende a essere scuro, c'è un deficit nell'energia renale.


I capelli

Controllare se i capelli sono opachi, spenti e così "mosci" da sembrare addirittura ridotti alla metà. In tal caso vuol dire che gli organi coinvolti sono quelli della digestione. Se  invece al contrario sono ribelli e non stanno più al posto vuol dire che c'è uno stato di stress emotivo. Attenzione anche ai capelli che nell'arco di un mese si imbiancano: i reni sono in calo energetico.



 

La lingua

E’ il controllo a più tradizionale. La lingua tirata fuori il più possibile, ma senza sforzarsi.
Indica che tutto va bene se è rosa, leggermente a punta, morbida e mobile.
Verificare poi i colori, valgono le stesse indicazioni date per la pelle. Per dare un'idea, se è giallastra significa che c'è un problema della milza e allo stomaco. Inoltre, se la lingua è quasi pallida indica una cattiva circolazione del sangue, mentre se ha l'aspetto regolare ma la punta è di colore rosso acceso significa che c'è un “ingorgo” mentale di tipo affettivo. In pratica, non si riesce a trovare una soluzione a un problema affettivo.



La postura

Guardare innanzitutto le spalle. Sembrano più sollevate il rispetto al solito? Provate a rilassarle. Se si sente dolore alle spalle e al collo significa che si sta cercando di proteggere se stessi da un eccesso di difficoltà nella vita quotidiana.
Al contrario, le spalle possono essere spioventi e a "tirarle" più nella posizione normale che si sente meglio. In questo caso, significa che si è superata la soglia di sopportazione rispetto a certi problemi. Quando la pancia è in fuori e il sedere sembra appiattito vuol dire che c'è un vuoto di yin. Invece se la posizione è rigida e si sta esageratamente diritti si sta manifestando un vuoto di yang.