CheckUp: fegato e cistifellea
L'elemento: il legno;
Il clima: il vento;
Il sapore: agro-acido
Il fegato è yin e la cistifellea è yang.
Quando c'è un disequilibrio tra questi due organi si manifesta al livello psicofisico una collera irrefrenabile con scoppi di ira anche del tutto ingiustificati e il carattere diventa aggressivo. Può subentrare come stato cronico una forma di malcontento e di irritazione.
L’erba cinese consigliata è la qing pi, che ha un'azione antinfiammatoria, analgesica e tranquillante. Aiuta a far "circolare" l'energia del fegato e a fluidificare la bile. Si può assumere tutte le sere durante le due settimane iniziali della primavera e dell'autunno, sotto forma di decotto. La dose è di 2-4 grammi in mezzo litro di acqua.
Per il fegato
- Per un mese, prima di colazione e cena, bere un bicchiere di acqua minerale naturale con venti gocce di estratto di tarassaco. Questa pianta a far riprendere al fegato la sua regolare funzionalità.
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Dopo cena preparare una tisana con un pizzico di finocchio e uno di anice.
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Seguire uno stile di vita il più possibile sano e non bere alcolici. Evitare anche di diluire il vino con l'acqua con l'idea che così faccia meno male. Gli effetti sono gli stessi, perché quello che conta è la quantità di alcol che viene bevuta.
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Per la cistifellea
- La sera per aiutare la cistifellea a "lavorare" bene, sdraiarsi su un fianco nella posizione fetale, cioè con le gambe accostate al corpo.
- Ridurre drasticamente il lavoro della cistifellea: niente latte, formaggio, pietanze fritte in genere, dolci, caffè, alcolici e preferire riso condito solamente con l'olio d'oliva crudo, pesce o carne bianca al vapore, acqua minerale naturale, caffè d'orzo.
- Bere tutte le sere per un mese una tisana di foglie di boldo.
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Chi ha la prevalenza di questi due organi ha dalla sua tutte le reazioni istintive di difesa ed è quindi in grado di fronteggiare ogni difficoltà stando in attacco. Ha anche una bontà disinteressata, oltre ad essere una persona decisamente estroversa e disponibile ai contatti. Dall'altro lato però ci sono la malinconia, la tristezza, inquietudine, gli affanni che possono dare segno di se e in modo esagerato in caso di disequilibrio.